| Tag Passivi |
Le caratteristiche e i vantaggi offerti dall’utilizzo dei tag in radiofrequenza possono essere così riassunti:
I vantaggi di tale tecnologia risiedono nella sua capacità di trasmettere a distanze variabili dati ed informazioni di beni, oggetti o persone. In particolare i TAG permettono:
Le Smart Label: caratteristiche, funzioni e prestazioni Una particolare forma di tag è data dalle smart label a 13,56 mhz. Le smart label sono delle etichette ottenute dall'integrazione su un unico supporto plastico o di carta di un Tag/Rfid, queste etichette stanno offrendo nuove opportunità al settore dell'identificazione automatica. Vediamone tecnologie, proposte di standardizzazione, applicazioni e possibili sviluppi. Una smart label è un’etichetta identificativa, sottile come un foglio di carta, in cui è inserito un circuito integrato programmabile e un’antenna a esso collegata. Essa comunica a distanza tramite segnali in radiofrequenza, con un dispositivo di lettura/scrittura fisso o portatile. Una smart label può immagazzinare i dati dell’utente nella memoria del suo circuito integrato e perciò permette la modifica delle informazioni accumulate senza la necessità di sostituire l’etichetta. Oltre ad agire da dispositivo di identificazione può essere dotata anche di caratteristiche antifurto EAS (Electronic Article Surveillance) a protezione contro azioni di taccheggio. La smart label riceve l’energia per il suo funzionamento dal campo elettromagnetico generato dal dispositivo di lettura, per questo non necessita di batteria. Inoltre, essendo realizzata in carta o plastica, può essere autoadesiva e accetta la stampa di caratteri, logo o codici a barre. Scelta della frequenza Le frequenze principali correntemente adottate sono: • 125/134 kHz E’ una frequenza tradizionale per i sistemi Rfid, che può essere usata in tutto il mondo. Con un raggio operativo fino a un metro, essa è molto diffusa in applicazioni industriali, nel controllo degli accessi e in sistemi antifurto di bloccaggio delle automobili. Le interferenze RF provengono principalmente dai monitor dei computer, dagli apparecchi televisivi e dai disturbi provocati dalle installazioni industriali. I sistemi a 125/134 kHz si basano su un accoppiamento magnetico che richiede nei tag bobine d’antenna con molte spire. A causa della bassa frequenza della portante, la velocità di trasmissione dei dati è relativamente ridotta, giungendo fino a 10 kb al secondo (kbps). • 13,56 MHz E’ una frequenza di banda ISM, usata in tutto il mondo. Usando antenne non schermate, il raggio operativo dei sistemi disponibili è più di un metro nella regolamentazione europea e più di 0,8 metri in quella americana. La velocità di trasmissione dei dati raggiunge i 100 kbps. Le antenne usate hanno 5 e/o 10 spire e possono essere facilmente realizzate a basso costo, incidendo o perforando lamine di alluminio o rame, o stampandole con inchiostro conduttore. Le possibili interferenze derivano da altri utenti della banda ISM entro un raggio di quattro metri. Principali differenze tra tag a 125/134 kHz e 13,56 MHZ
• Bande UHF Ci sono due diverse bande, una per l’Europa (869,3/869,65 MHz) e una per gli USA (902/928 MHz). L’unificazione di queste frequenze è ancora lontana, cosicché, se si vogliono usare transponder per entrambi i continenti, è necessario dotarli di antenne con caratteristiche adeguate: ampliando però lo spettro di frequenza si determina un peggioramento delle prestazioni (riduzione del fattore Q). Nelle frequenze UHF, le onde radio possono essere riflesse dalle superfici metalliche, che creano spazi nel campo delle radiofrequenze nei quali vi è un buco di potenza e la comunicazione non è possibile. Analoghi effetti capitano quando si installano più dispositivi di lettura. Il principale vantaggio della banda UHF è la possibilità di raggiungere considerevoli distanze di lettura. |

Le caratteristiche e i vantaggi offerti dall’utilizzo dei tag in radiofrequenza possono essere così riassunti: